
Dalle origini alla riforma
Il Liceo Artistico Preziosissimo Sangue è nato nella città di Monza per iniziativa di alcune religiose che si erano proposte di accostare i giovani al mondo dell’arte e di offrire loro stimoli espressivi in uno spazio culturale aperto attraverso una scuola di pittura.
La Scuola ben presto prese consistenza e struttura ed ottenne il riconoscimento legale nel 1947. Nel 1986 una sperimentazione autonoma rinnovò la scuola nei programmi e nel metodo, abolendo la distinzione fra prima e seconda sezione a favore di un percorso curriculare quinquennale ad indirizzo artistico.
Con la Riforma il Liceo artistico Preziosissimo Sangue intende aprirsi a tutti gli indirizzi grazie alla sua esperienza formativa peculiare proprio per le sue specifiche caratteristiche: lo stretto rapporto tra teoria e prassi manuale, tra ideazione ed espressione che in questi anni hanno contribuito alla creazione di personalità critiche e creative.
L’identità della scuola
UNA COMUNITÀ DI STUDENTI E DOCENTI
L’identità di una scuola non si misura in termini di luogo o di spazi, ma sul pensiero e l’idea educativa che li articola. Se il sapere è un processo di ricerca che, nell’acquisizione di contenuti, insegna anche i modi e i tempi di tale ricerca, la missione educativa del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue è fondata sulla comunità di lavoro di docenti e studenti: insieme, nel fare e nel pensare, maestri e allievi costruiscono un percorso che non è solo acquisizione di future professionalità ma, più profondamente, formazione della persona. Il rapporto docente-studente, maestro-discepolo ha informato anche l’apertura di botteghe all’interno del Liceo, perché il fare insieme si possa trasformare in un processo di crescita attraverso la ricerca di strade per l’espressione, la manipolazione della materia, il lavoro finalizzato non solo alla realizzazione di un prodotto, ma teso soprattutto a formare nel ragazzo la cultura del progetto e del progetto creativo.
L’INNOVAZIONE “DENTRO” LA DIDATTICA
Si innova insegnando in maniera innovativa,“attraverso” la scuola, non “contro” o “nonostante”. Un’innovazione della didattica, nei due sensi del termine: rinnovare l’insegnamento a partire dalla capacità innovativa insita nell’insegnamento stesso. Da qui l’attenzione alla progettazione non standardizzata dei corsi curricolari, l’offerta culturale arricchita da workshop, corsi pomeridiani selezionati, mostre, seminari e le tante altre iniziative messe in cantiere ogni anno, sempre con lo scopo di rafforzare la didattica e con particolare attenzione alla ricaduta delle esperienze fatte sul lavoro in classe.
UNA SCUOLA DEL CONTEMPORANEO
L’attenzione particolare alla contemporaneità è uno dei tratti distintivi dell’Istituto. Ciò significa lo sforzo di insegnare ad identificare le categorie del contemporaneo, la sua geografia instabile, per usarle come strumenti di interpretazione della realtà che ci circonda. Una scuola che vuole fare cultura, e soprattutto una scuola per la formazione artistica, non può non prendersi carico del problema della modernità: l’arte contemporanea, con il suo carattere costitutivamente problematico, chiama in causa la formazione artistica di base, coinvolgendo i concetti di senso e valore, il rapporto fra tradizione e innovazione, il significato formativo della dimensione artistica (teorica e pratica), costringendoci a recuperare e ripensare costantemente il senso delle scelte didattiche e dei contenuti culturali che offriamo agli studenti del nostro istituto.
UNA SCUOLA DEL TERRITORIO, PER IL TERRITORIO
Innovazione e attenzione alla contemporaneità significano anche apertura nei confronti del territorio. Che non significa soltanto visite a mostre e gallerie (ormai parte integrante e irrinunciabile nei programmi delle discipline artistiche del nostro istituto) ma anche mostre interne ed esterne al liceo, pubblicazioni, conferenze aperte, costruzione di una rete di rapporti con scuole, istituzioni e realtà sociali che hanno il senso di offrire agli studenti una più ricca esperienza formativa (lavorando al contempo sulla loro motivazione) e di fare del liceo artistico un polo culturale che è espressione del territorio ma che si offre anche come risorsa al territorio stesso.

